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Racconti, articoli e interviste sul mio lavoro
Una selezione dei contenuti di altre pagine e testate dedicati a Paparesta Design/Sarcastic Collage
Video intervista per teletruria
L’arte di Sarcastic Collage nasce da un gesto semplice—ritagliare e ricomporre—diventato un linguaggio personale fatto di ironia e colore. I suoi paste up animano i vicoli di Arezzo e hanno conquistato anche la Fondazione Arezzo Intour, che le ha affidato una serie di collage ora presenti nel merchandising ufficiale della città.
Il reel realizzato da DoveViaggi racconta il mio lavoro attraverso il processo che sta dietro ai miei collage: riviste vintage, materiali recuperati e composizioni che nascono da ciò che resta. Una breve introduzione al mio modo di creare e trasformare immagini in qualcosa di nuovo.
In un articolo dedicato all’Arezzo creativa, pubblicato sull’inserto del Corriere della Sera, si parla di botteghe, atelier e progetti che stanno ridisegnando la città. Tra questi c’è anche il mio lavoro, raccontato come parte di un percorso che unisce arte, artigianato e sperimentazione.
Nel reel realizzato da Visit Italy dedicato ai laboratori creativi di Arezzo c’è anche una parte del mio lavoro, raccontato insieme ad altri artigiani e artisti della città. Un contenuto che mostra ciò che facciamo ogni giorno: materiali, processi, e il modo in cui prendono forma i nostri progetti.
Discover Arezzo ha dedicato una pagina al mio lavoro all’interno della sezione “Storie”, raccontando come nascono i miei collage e il percorso che mi ha portata a lavorare con materiali recuperati. Una breve introduzione al mio modo di creare, tra ricerca visiva e sperimentazione quotidiana.
Nell’intervista realizzata da Bologna inUnClick racconto il mio percorso: come ho iniziato a creare collage, cosa mi ha spinta a trasformare un gioco in un progetto artistico e quali scelte hanno definito il mio modo di lavorare. Un piccolo pezzo della mia storia personale.
Nell’articolo pubblicato su We Are Arezzo parlo del mio modo di lavorare e del perché scelgo riviste, immagini e materiali recuperati come base dei miei collage. Una conversazione semplice, che racconta come è nato il progetto e come si è evoluto nel tempo.