Chi sono

Per prima cosa lasciate che mi presenti: sono Ilaria Paparesta e sono nata ad Arezzo in Toscana nel 1980. Sono cresciuta in una città d’Arte ed ho coltivato fin da piccola la passione per l’artigianato, avendo una mamma sarta e passando molto tempo accanto a lei, guardandola lavorare.  

In adolescenza e poi in età adulta le scelte scolastiche e lavorative mi hanno portato lontano da ciò che poi sentivo fosse la mia vera natura: creare.

Dopo una carriera accademica di tutto rispetto ma completamente scollegata da ciò che mi occupo oggi  (sono una psicologa criminologa!), sono tornata finalmente alla radice del mio spirito. Ma arriviamoci con calma, lasciate che vi accompagni lungo il percorso che ho costruito in questa nuova fase della mia vita. 

Nel 2013 ho partecipato ad un corso di Riciclo Creativo dove ci insegnavano l’arte del recupero dei materiali. L’intento era imparare a trasformare la plastica “da buttare” in oggetti di nuovo utili.

L’idea di fondo era meravigliosa, ma i materiali plastici non erano ciò con cui volevo lavorare davvero.

Iniziò dunque una lunga fase di ricerca: iniziai a provare altri materiali, che dovevo toccare  con mano per capirne la dinamicità, il loro movimento, la loro funzione. Dovevo ripensarli, osservarli fuori dal loro contesto originario per poterli utilizzare in modo nuovo, mio.

La mia prima esperienza nel creare bigiotteria nacque utilizzando ciò che rimaneva delle matite colorate usate. Il risultato ebbe un successo inaspettato, soprattutto negli Stati Uniti. In seguito iniziai a lavorare la pelle grazie a una busta di piccoli scarti ricevuta in regalo: da quei ritagli, armata di forbici, realizzai i miei primi pezzi artigianali.

LO ZAMPINO DEL DESTINO

Nel 2017 decisi di credere in ciò che stavo facendo e feci una scelta decisiva, sfrontata e coraggiosa allo stesso tempo: lasciai il lavoro da dipendente che stavo facendo e decisi di investire tutto su me stessa. Feci domanda per entrare in Corso sulla pelletteria al Polimoda di Firenze e fui selezionata! Imparai a creare una borsa dal modello alla realizzazione finale, ma non solo: comunicazione, branding, visual merchandising e tanto tanto altro… Questo meraviglioso anno mi cambiò: una scuola come il Polimoda ti aiuta a vedere lontano, a non avere limiti nel creare e soprattutto a non farti sentire sbagliato. La mia mente si aprì!

Il corso del Polimoda terminò con un’esperienza formativa in collaborazione con una importante azienda di Rignano sull’Arno, la I&S, specializzata nella lavorazione del plexiglass ad altissimo livello. Un materiale dalle molteplice potenzialità, sul quale ho imparato a lavorare arrivando ad amarne la dinamicità, la luce, potrei dire la magia.  

Arrivò così la mia terza collezione: la Illusion Collection. La mia Illusion si compone di gioielli in plexiglass geometrici che giocano sulle illusioni ottiche e la magia della luce. 

L’apertura mentale e creativa acquisita al Polimoda e la consapevolezza che quando crei qualcosa non devi pensare al lato economico o al giudizio degli altri fece nascere la mia quarta collezione Thanatos Collection, la mia quarta collezione. Realizzata interamente in pelle ed ispirata al mondo del bondage, la Thanatos Collection è concepita per “animali da palcoscenico”: è infatti la collezione che rispecchia di più il mio stile personale. 

SARCASTIC COLLAGE

Nel 2018, mentre stavo facendo della mia manualità un lavoro, nel tempo libero inizia ad approcciarmi alla tecnica del collage: avevo in casa alcune riviste vintage risalenti agli anni ‘50 e ‘60, iniziai a tagliare alcune immagini e titoli che mi ispiravano e mi cimentai nelle mie prime creazioni pop art: all’inizio incollavo su dei cartoncini neri, combinando immagini e frasi che strappavano un sorriso, spesso sarcastico e ironico.

A Natale del 2019 decisi di regalare dei collages personalizzati alle persone a me più care: non mi sarei mai aspettata le reazioni ricevute al momento della consegna dei regali : dalle risate di cuore fino alle lacrime. Questo, unito al feedback di chi ogni giorno mi vedeva divertirmi durante il processo creativo, mi fece comprendere che ciò che stavo facendo fosse qualcosa di unico, forte dal punto di vista emotivo, e l’emozione che avevo generato mi si riversò addosso riempiendomi l’anima.

Poi venne il Covid e tutto il mondo si fermò, ma non la mia creatività. In quel periodo tagliavo e incollavo senza sosta, ispirata da altri collagisti mi approcciai al collage minimalista: poche immagini accostate fra di sè su un background bianco.

Dopo la pandemia, tornati lentamente alla vita “normale”, decisi di mostrare al pubblico i miei collages, li stampai e li misi in vendita. Non mi sarei mai aspettata quel successo: le persone li compravano, i turisti a Firenze ne andavano pazzi, ma non solo loro!

Nel frattempo creai la mia Woman in Love, i miei mezzi uomini e mezzi animali e cercai un altro modo di esporli: chiesi ad Alex Laben, un altro artista e amico della mia città, che già attaccava le sue opere per strada, di portarmi con lui e di farmi vedere come funzionava: arrivò il Paste UP!

Arezzo, Firenze, Roma, Bologna e tante altre città si ritrovano con le nostre immagini attaccate ai muri!

In conseguenza a questo si aprì un altro canale, soprattutto a Bologna, una città che mi ha accolto subito e che mia ha dato fin da la possibilità di mettermi in mostra, nel vero senso della parola: la prima personale al The Social Hub, la collettiva Other Cities ad Onirica ed infine la collaborazione continua con la galleria Boa Spazio Arte, inizialmente con una mostra personale, “Off Season Tour”, e poi con la presenza stabile di alcune mie opere al suo interno.

Nel 2025, finalmente, potrei dire, anche qualcuno nella mia città inizia a notarmi e vengo chiamata dalla Fondazione Arezzo Intour per realizzare 5 collages sulla mia città, che verranno poi stampati sul merchandising turistico di Arezzo.

Ad oggi i collages esprimono la mia vena artistica creativa nella sua forma più libera, assoluta (“ab solututus”, sciolto da vincoli) nella sua espressività.

All'opera nel processo creativo di Sarcastic Collage

Embroidery Art

Sempre nel 2019 un incontro con una persona importante mi avvicinò ad una nuova forma d’Arte : il mondo del ricamo. Mi insegnò i fondamenti di questa tecnica ed insieme frequentammo un corso online sulla tecnica specifica del “ricamo su foto trasferimento”.  Mi piacque tantissimo il connubio tra media contemporaneo e artigianalità, ma rimasi delusa dai soggetti più tipicamente scelti per questa forma d’arte manuale. Ritratti di famiglia, foto di cani e gatti, paesaggi, non erano certo liberi ed assoluti come ciò che mi aveva fino ad allora contraddistinta. Dovevo ricamare soggetti che piacessero a me, non al mercato. Le mie prime scelte furono quindi le locandine di American Horror Story, poi vennero bocche e mani, fino ad arrivare a artisti circensi e bellissime donne.  Tutto esplose di colpo, dal gioco per distrarsi dal lavoro ad oltre 1000 ricami venduti in quel primo anno di creatività!

 

Il tesoro più grande che ho ricavato da tutte queste mie esperienze è una massima che vorrei esprimere a tutti voi: Essere coerenti con se stessi ripaga sempre. 

Mi piacque tantissimo il connubio tra media contemporaneo e artigianalità, ma rimasi delusa dai soggetti più tipicamente scelti per questa forma d’arte manuale. Ritratti di famiglia, foto di cani e gatti, paesaggi, non erano certo liberi ed assoluti come ciò che mi aveva fino ad allora contraddistinta. Dovevo ricamare soggetti che piacessero a me, non al mercato. Le mie prime scelte furono quindi le locandine di American Horror Story, poi vennero bocche e mani, fino ad arrivare a artisti circensi e bellissime donne. 

Tutto esplose di colpo, dal gioco per distrarsi dal lavoro ad oltre 1000 ricami venduti in quel primo anno di creatività.

Il tesoro più grande che ho ricavato da tutte queste mie esperienze è una massima che vorrei esprimere a tutti voi: Essere coerenti con se stessi ripaga sempre.

Updating…
  • Nessun prodotto nel carrello.